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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Museo del Louvre
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Il mwdgMuseo del Louvre (mwdwin francese mweaMusée du Louvre, mweqmwegAFI: /myˈze dy luvʁ/) di mwfaParigi, in mwfqFrancia, è uno dei più celebri mwfgmusei del mondo e il primo per numero di visitatori (9,6 milioni nel 2019)cite-ref-1[1]. Si trova sulla mwgwmwharive droite, nel mwhqprimo arrondissement, tra la mwhwSenna e mwiarue de Rivoli.cite-ref-potter-2-0[2]

Contents

Storia
Note

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Descrizione

Il museo ha preso il nome dal mwkapalazzo che lo ospita. Originariamente il museo era una fortezza, costruita alla fine del XII secolo durante il regno del re mwkqcapetingio mwkgFilippo II,cite-ref-miltoun-3-0[3] nei rifacimenti successivi fu sede reale e governativa.

La conformazione attuale del palazzo origina dai lavori ordinati da mwmaCarlo V di Francia nella seconda metà del XIV secolo.cite-ref-structurae-4-0[4] Fu la sede effettiva della monarchia francese fino al 1682, quando mwnqLuigi XIV si trasferì nella mwngreggia di Versailles. Il Louvre rimase comunque la sua sede formale fino al termine dell'mwnwAncien Régime nel 1789. Fu il governo rivoluzionario a dare piena attuazione a progetti già avviati di trasformazione in museo, inaugurandolo come tale nel 1793, anche se il palazzo continuò a ospitare enti governativi fino agli mwoaanni novanta del novecento.

Per iniziativa del presidente mwogMitterrand fu sottoposto a lavori di ampliamento negli mwowanni ottanta e mwpanovanta secondo il progetto denominato mwpqGrand Louvre, che comprende la caratteristica piramide di vetro e acciaio nel cortile principale. Il ruolo centrale della Francia nella storia dell'mwpgOttocento contribuì grandemente all'accrescimento della collezione museale, che comprende alcune delle più famose opere d'arte del mondo e manufatti di grande valore storico, come la mwpwstele degli avvoltoi e quella di mwqaHammurabi.


La statua equestre di mwygLuigi XIV rappresenta il punto di origine del cosiddetto mwywmwzaAxe historique, anche se il palazzo non è allineato con l'asse stesso.

Accesso al museo

L'accesso principale al museo è il mwawHall Napoléon sotto la piramide, dove si trovano le biglietterie e gli accessi alle tre ali del museo. Vi si può arrivare direttamente dalla mwbqmetropolitana, in quanto la fermata mwbgmwbwPalais Royal-Musée du Louvre porta alla zona commerciale sotterranea. Altri ingressi sono il mwcapassage Richelieu da rue de Rivoli, la mwcqporte des Lions che dà sul quai François Mitterrand e quello del mwcgjardin du Carrousel.cite-ref-5[5]

Sezioni e collezioni

La collezione del Museo del Louvre comprende oltre mwgq496 710 oggetti e opere d'artecite-ref-6[6].

Sono in esposizione permanente mwhw35 000 opere, scelte dai curatori delle sue otto sezioni, ed esibite nei mwia60600 a loro dedicati.cite-ref-7[7]

Il vanto del museo è la sua raccolta di mwjg11 900 dipinti (mwjw6 000 in esposizione permanente e i rimanenti conservati in deposito), che rappresenta la seconda più grande collezione di arte pittorica del mondo dopo quella del museo dell'mwkaErmitage di mwkqSan Pietroburgo in mwkgRussia (da notare però che la collezione pittorica del Louvre si ferma a metà Ottocento, mentre quella dell'Ermitage comprende anche opere di fine Ottocento e del Novecento).

La collezione di disegnni con circa mwla140 000 pezzi è una delle più cospicue al mondo. La sezione stampe e disegni è stata notevolmente ampliata nel mwlq1935, grazie alla donazione della collezione del barone mwlgEdmond James de Rothschild (1845mwlw – 1934) che comprendeva più di mwma40 000 incisioni, quasi mwmq3 000 disegni e 500 libri miniati.

Il museo del Louvre dispone di un grande gruppo di mecenati, costituito da associazioni e aziendecite-ref-8[8]. L'associazione "Amici del museo" ha comprato più di 700 operecite-ref-9[9] per arricchirlo e aiutarlo finanziariamente.

Storia

Le origini

Il mwpgmwpwPalazzo del Louvre è il frutto di una serie di costruzioni realizzate nel corso degli ultimi 800 anni.cite-ref-durant-10-0[10]

La vera origine del termine mwrqlouvre è dibattuta. Altre località francesi portano il medesimo nome. La più conosciuta fa derivare mwrglouvre dal latino mwrwlupara, cioè "luogo abitato dai lupi".cite-ref-11[11] Un'altra ipotesi è quella di Sauval che propone che il nome derivi dall'antico termine mwtaanglo-sassone mwtqleouar che significava mwtgmwtwcastello o mwuamwuqfortezza.cite-ref-potter-2-1[2] Edwards, invece, sostiene che il nome derivi dal termine mwvgrouvre, che significa mwvwmwwaquercia, e che si riferisca al fatto che originariamente il palazzo era stato costruito in un bosco.cite-ref-edwards-12-0[12]

Si ipotizza che il re mwxgFilippo II abbia parlato della costruzione chiamandola mwxwL'Œuvre (in mwyafrancese mwyqil capolavoro), perché era il palazzo più grande di Parigi nel mwygXII secolo.

In ogni caso, una struttura che serviva da fortezza fu edificata tra il mwza1190 e il mwzq1202 sotto il regno di Filippo II, allo scopo di difendere Parigi dalle incursioni mwzgnormanne.cite-ref-edwards-12-1[12]cite-ref-pitt-13-0[13] Non è certo se si trattasse proprio del primo edificio innalzato in quel punto, anche se alcune fonti del tempo si riferiscono al primo Louvre come alla "mw1wNuova Torre", che indicherebbe che in precedenza esistesse una "mw2aVecchia Torre".cite-ref-miltoun-3-1[3]cite-ref-edwards-12-2[12] L'unica parte tuttora rimasta di quell'edificio sono le mw4qfondamenta dell'angolo sud-orientale del palazzo.cite-ref-potter-2-2[2]cite-ref-14[14] In seguito la struttura venne ampliata, principalmente per opera di mw6gCarlo V che nel mw6w1358 fece costruire un muro difensivo attorno alla fortezza e trasformò il Louvre in una sontuosa residenza reale, anche se sovrani di epoca successiva la utilizzarono come prigione.cite-ref-pitt-13-1[13]

mw9qLuigi IX (San Luigi) e mw9gFrancesco I fecero aggiungere rispettivamente una prigione sotterranea e un edificio collaterale.cite-ref-miltoun-3-2[3] Francesco fece inoltre ricostruire il Louvre secondo il progetto dell'mw-warchitetto mw-aPierre Lescot. Dopo la morte di Francesco, sopraggiunta nel mw-q1547, il suo successore mw-gEnrico II mantenne il progetto dell'architetto e fece completare le ali occidentale e meridionale decorandole con i mw-wbassorilievi di mwaqaJean Goujon.cite-ref-structurae-15-0[15]

L'opera di rinnovamento di Lescot modificò la struttura del Louvre da quella tipica di una fortezza a quella attuale.cite-ref-16[16]

Nel mwaqs1594 re mwaqwEnrico IV fece unire il Palazzo del Louvre con il mwaq0Palazzo delle Tuileries, che era stato fatto costruire da mwaq4Caterina de' Medici. Questo grande progetto richiese la costruzione della mwaq8Grande Galerie che unì quindi il mwaramwarePavillon de Flore all'estremità meridionale del complesso con il mwarimwarmPavillon de Marsan che si trova invece a quella settentrionale. Secondo gli storici dell'epoca l'edificio era uno dei più lunghi del mondo.cite-ref-structurae-15-1[15]

Nel mwark1624 mwaroJacques Lemercier progettò la mwarsCour Carrée, che fu chiusa da altre tre ali da mwarwLouis Le Vau (originariamente a due piani, ma in seguito rialzate): la corte, realizzata sotto i regni di mwar0Luigi XIII e mwar4Luigi XIV, quadruplicò le dimensioni dell'antico cortile interno. I lavori si interruppero quando Luigi XIV scelse mwar8Versailles come propria residenza. Il Louvre rimase così immutato fino al mwasaXVIII secolo quando, su iniziativa di mwaseLuigi XV iniziò la sua trasformazione in museo. I lavori tuttavia non procedettero molto fino alla mwasiRivoluzione francese.cite-ref-edwards-12-3[12]cite-ref-structurae-15-2[15]

La Rivoluzione francese

Nel maggio 1791 l'mwaw4Assemblea nazionale costituente decretò che Louvre e Tuileries avrebbero formato il Palazzo Nazionale, destinato a residenza del re e a ospitare un'esposizione di scienze e arti a scopo educativo. I sostenitori dell'idea miravano a dimostrare la superiorità del nuovo regime sul vecchio, che nei decenni precedenti non era riuscito a completare la trasformazione in museo, e a fare di Parigi la capitale delle arti e una nuova Atene.cite-ref-17[17]

Il Ministro dell'interno mwaxqRoland nominò una commissione di sei membri per sovrintendere ai lavori. Gli avvenimenti successivi contribuirono all'accelerazione del processo, anche grazie alla confisca di opere d'arte alla Chiesa e agli émigré. Nell'aprile 1793 a Roland succedette mwaxuGarat e il museo aprì le sue porte il 10 agosto 1793, in occasione di un festival per la celebrazione del primo anniversario della repubblica.cite-ref-18[18] Da novembre dello stesso anno fu ufficialmente mwaxoMusée central des Arts de la République.

Dal mwaxw1794 in poi le vittorie dell'esercito rivoluzionario francese fecero affluire in patria un numero sempre maggiore di opere d'arte provenienti da tutta Europa, con l'obiettivo di trasformare il museo nel più importante del continente.

Particolarmente significativo fu l'arrivo nella collezione di tanti capolavori oggetto delle mwax4spoliazioni napoleoniche in mwax8Italia, tra cui anche il mwayamwayeGruppo del Laocoonte e l'mwayimwaymApollo del Belvedere che facevano parte della collezione papale, giunti a Parigi nel luglio mwayq1798 e accolti con fastose cerimonie (per l'occasione venne anche realizzato un mwayuvaso di Sèvres celebrativo).

Uguale sorte toccò al gruppo bronzeo dei mwaycCavalli di San Marco a Venezia e ai tanti capolavori nelle varie corti italiane: Raffaello, Perugino, Andrea del Sarto, Tiziano, mwaygMoroni, Correggio, i Carracci, Guercino, Domenichino, Guido Reni, Taddeo Gaddi, Lorenzo Monaco, Benozzo Gozzoli, e molti altri.

Il gran numero di queste opere costrinse i curatori del museo a riorganizzare l'esposizione. Il palazzo fu restaurato e inaugurato nel mwayo1800, per essere poi ribattezzato "mwaysMusée Napoléon" nel mwayw1802.

La collezione continuò a crescere sotto la direzione di mway4Vivant Denon, grazie ad acquisizioni regolari e altre forzose (ad esempio la cessione forzata di parte della mway8mwazaCollezione Borghese, però pagata da Napoleone più del doppio dell'estimazione fatta da Vivant-Denon) perseguendo il proposito di creare un museo delle arti universale, che racchiudesse tutte le sculture migliori.cite-ref-19[19]

mwazyBonaparte infatti aveva dato disposizione di prelevare sculture, piuttosto che dipinti antichi. Vivant-Denon, più interessato alle pitture, riuscì a riunire un'eccezionale collezione, prelevando opere nelle grandi collezioni tedesche (mwazcKassel, mwazgBraunschweig e mwazkBerlino), austriache e nelle chiese italiane (nel 1811 fece un viaggio in Toscana con lo scopo di prelevare opere dei primitivi del Duecento e del Trecento, all'epoca quasi dimenticati).

La mwazsGrande galerie lunga quattrocento metri fu adattata dall'architetto di Napoleone, mwazwFontaine, e fu pronta per il matrimonio imperiale del 1810. La galleria era divisa in tre sequenze: scuola francese, scuole del Nord, scuola italiana.

La collezione si ridusse però notevolmente quando quasi tutte le opere requisite durante le guerre dovettero essere rese ai legittimi proprietari dopo la sconfitta di Napoleone a mwaz4Waterloo nel mwaz81815: più di mwaaa5 000 opere d'arte vennero infatti restituite. mwaaeAntonio Canova fu incaricato del recupero e riuscì a riportare in patria molti dei capolavori italiani. Di molti tuttavia fu impossibile ottenere la restituzione, come ad esempio le mwaaiNozze di Cana di Paolo Veronese. Per quanto riguarda i regni italiani, su 506 dipinti ne fu restituita solamente la metà, 249 opere; i rimanenti 248 (per la gran parte dallo mwaamStato Pontificio) sono rimasti in Francia e nove furono dichiarati smarriti.

Il Grand Louvre e la piramide

Verso il 1874-75, con la ricostruzione del mwaagPavillon de Flore e del mwaakPavillon de Marsan,cite-ref-structurae-4-1[4] distrutti durante la mwaa4Terza Repubblica francese, il palazzo aveva raggiunto la conformazione attuale grossomodo rettangolare. A est il mwaa8pavillion Sully (da mwabaMassimiliano di Béthune, duca di mwabeSully), di forma quadrangolare con al centro la piazza mwabiCour Carrée, a nord e a sud due ali, rispettivamente la mwabmRichelieu, che dà su Rue Rivoli, e la mwabqDenon, che dà sulla Senna, a comprendere la mwabuCour Napoléon, il grande cortile centrale.cite-ref-20[20]

Negli anni ottanta, il presidente mwabsMitterrand propose come una delle sue mwabwmwab0Grandes Opérations d'Architecture et d'Urbanisme il rinnovamento dell'intera area. Il progetto fu ideato da mwab4Ieoh Ming Pei e comprendeva una mwab8piramide di vetro e acciaio posizionata nella mwacaCour Napoléon, a illuminare un grande atrio sotterraneo che avrebbe funto da nuovo ingresso principale, oltre al mwaceCarrousel du Louvre, una vera e propria città sotterranea con negozi, bar, servizi, auditorium, una grande libreria e una sala per le esposizioni temporanee. Il progetto sollevò molte polemiche e resistenze;cite-ref-21[21] malgrado ciò la piramide e l'atrio sotterraneo furono inaugurati il 15 ottobre 1988 e completati nel 1989.

La seconda fase del piano, comprendente la mwaccmwacgPyramide Inversée che illumina il Carrousel, fu completata nel 1993, in occasione del bicentenario del museo. Nello stesso anno fu aperta anche l'ala Richelieu, in precedenza occupata da uffici direzionali del Ministero delle Finanze, dopo molte resistenze allo spostamento nei nuovi uffici di mwackBercy.cite-ref-22[22] Nel 2002 la presenza di visitatori era già raddoppiata rispetto all'apertura della piramide.cite-ref-bw2002-23-0[23]

Furto del 2025

Il 19 ottobre 2025, un gruppo di ladri travestiti da operai ha rubato otto gioielli della corona francese esposti nella mwaduGalerie d’Apollon, al secondo piano del museo. L’azione, durata pochi minuti, è avvenuta in pieno giorno mediante l’uso di una piattaforma elevatrice posizionata lungo la facciata sul Quai François-Mitterrand. Secondo il Ministero della Cultura francese, gli oggetti sottratti hanno un valore storico “inestimabile”. cite-ref-24[24] I ladri sono entrati in azione intorno alle 9:30 del mattino forzando una portafinestra con smerigliatrici angolari e rompendo le teche che contenevano i “Gioielli di Napoleone” e i “Gioielli dei Sovrani francesi”. L’intera azione è durata circa sette minuti ed è avvenuta mentre il museo era già aperto al pubblico.cite-ref-25[25]

Secondo quanto dichiarato dalla procura di Parigi il 2 novembre 2025, tre dei quattro sospettati sono stati arrestati a fine ottobre; si tratta di piccoli criminali residenti nella mwad8Senna-Saint-Denis, e non di appartenenti a reti di criminalità organizzata. Almeno un complice risulta ancora ricercato.cite-ref-26[26]

Il Louvre-Lens

Dal momento che molte delle opere della collezione del Museo del Louvre sono state esposte solo all'interno delle loro sezioni museali - e alcune di esse vi si trovano da circa duecento anni - è stato deciso di creare una sede staccata lontana da Parigi, per sperimentare gli esiti dell'allestimento di nuove esposizioni e per permettere la visione di alcune opere a un pubblico più vasto. Il patrimonio artistico della nuova sede - precisamente a Lens, nel nord della Francia - è composto da opere che attualmente fanno parte dell'esposizione permanente del Louvre e non, come molti pensano, da opere da molto tempo dimenticate nei magazzini sotterranei. Vengono esposte fianco a fianco opere di tutte le epoche e di tutte le culture, con l'intenzione di creare un nuovo modo di concepire l'esperienza di una visita al museo. Il mwaecLouvre-Lens è stato inaugurato nel 2012, con un costo totale di 150 milioni di euro e una superficie di mwaeg28000 m².

Direzione

Il Museo del Louvre è stato per lungo tempo gestito dallo Stato, affidato alla mwaesRéunion des Musées Nationaux; recentemente invece al Museo è stato concesso un certo potere di autogestione configurandolo come un mwaewÉtablissement Public Autonome, allo scopo di razionalizzare e migliorare il suo sviluppo.

Nel 2026, Laurence des Cars si dimette dalla direzione del Louvre in un contesto di crisi istituzionali, segnato in particolare da un rilevante furto di gioielli, critiche sulla sicurezza e tensioni interne legate alla gestione e allo stato delle infrastrutture; lascia quindi l’incarico e dovrebbe essere sostituita da Christophe Leribault, allora presidente del mwafaChâteau de Versailles.cite-ref-27[27]cite-ref-28[28]cite-ref-29[29]

Direttori

In passato il direttore del Louvre era noto con il nome di "mwaf8Conservateur", mentre attualmente viene definito "mwagaPrésident directeur général". Questi i direttori che si sono succeduti nel tempo, e in particolare nel XX secolo:

• mwagmDominique Vivant: 1804-1815
• ...
• Albert Kaempfen: 1887-1904
• Théophile Homolle: 1904-1911
• Eugène Pujalet: 1911-1913
• Henri Marcel: 1913-1919
• Jean Balluet d'Estournelles de Constant: 1919-1926
• Henri Verne: 1926-1939
• Jacques Jaujard: 1940-1944
• Georges Sales: 1945-1957
• Edmond Sidet: 1957-1960
• Henri Seyrig: 1960-1962
• Jean Chatelain: 1962-1968
• André Parrot: 1968-1972
• Emmanuel de Margerie: 1975-1977
• Hubert Landais: 1977-1986
• Michel Delignat-Lavaud: 1986-1987
• Michel Laclotte: 1987-1994
• mwahgPierre Rosenberg: 1994-2001
• Henri Loyrette: 2001-2013
• mwahwJean-Luc Martinez: 2013-2021cite-ref-30[30]
• Laurence des Cars (da settembre 2021 a febbraio 2026).cite-ref-31[31]
• Christophe Leribault (a partire da febbraio 2026).cite-ref-32[32]

Patrimonio

Secondo il resoconto annuale del mwai82023cite-ref-33[33], i pezzi di proprietà del museo si dividono come segue:

• mwajy151 089 pezzi di archeologia mediorientale
• mwajg71 351 pezzi di archeologia egizia
• mwajo82 234 pezzi di archeologia greca, etrusca e romana
• mwajw15 031 pezzi di mwaj0arte islamica
• mwaj815 032 pezzi di arte bizantina e cristiana d'Oriente
• mwake5 912 pezzi di sculture
• mwakm24 030 pezzi di mwakqarti decorative
• mwaky11 925 dipinti
• mwakg197 500 pezzi di mwakkstampe e disegni di cui:

• mwakw140 500 disegnicite-ref-34[34]
• mwali43 000 (dal lascito mwalmEdmond de Rothschildmwalq ; la collezione nazionale di stampe è conservata alla mwaluBiblioteca nazionale di Francia)
• mwalc14 000 lastre calcografiche

Le maggiori opere

Il museo contiene alcuni dei maggiori capolavori della storia dell'arte, tra cui:

Arte antica

Civiltà orientali

Stele degli avvoltoi, 2500 a.C. circa
Stele di Naram-Sin, 2254-2218 a.C. circa
Gudea seduto, 2125-2110 a.C. circa
Codice di Hammurabi, 1792-1750 a.C. circa (cronologia media)
Adorante di Larsa, 1792-1750 a.C. circa (cronologia media)
Lamassu dal palazzo di Khorsabad, 721-705 a.C. circa


Stele di re Djet, 3000 a.C. circa
Scriba rosso, 2620-2350 a.C. circa
Djedefra in quarzite, 2560 a.C. circa
Nefti in diorite, 1380-1350 a.C. circa
Ramses VI su ostrakon, 1140 a.C. circa
Heresankh, 300 a.C. circa
Anello di Tolomeo VI, II secolo a.C.
Faraone tolemaico in basalto, II/I secolo a.C. circa


Dama di Auxerre, VII secolo a.C.
Hera di Samo, 570-560 a.C. circa
Testa del Cavaliere Rampin, 550 a.C. circa
Anfora di Andokides, 530 a.C. circa
Skopas, Pothos, 420-340 a.C.
• Da Prassitele, Apollo sauroctono, 350 a.C. circa
Nike di Samotracia, II secolo a.C.
Venere di Milo, 100 a.C. circa


• Parti dell'Ara di Domizio Enobarbo, 113 a.C.
Spinario, I secolo a.C.
Diana cacciatrice, I-II secolo

Scuola italiana


Carità, 1518


Cristo alla colonna, 1476 circa




Minerva, 1490-1495 circa


Monumento allegorico in memoria dell’Arcivescovo John Tillotson (1630-1694) (1726-1727)
Bacco e Arianna (1720-1725)
Marte e Venere (1720-1725)


Cristo benedicente, 1460 circa








Trittico dell'Annunciazione, fine del XV secolo


Amore e Psiche, 1793


Buona ventura, 1596-1597






Madonna col Bambino, 1504-1507


Maestà del Louvre, 1280 circa


Allegoria della Virtù, 1531 circa
Allegoria del Vizio, 1531 circa









Visitazione, 1491


Crocifisso (attr.), 1315 circa


Morte di Seneca, 1684
Adorazione dei pastori, 1688 circa


Lacrime di san Pietro noto anche come La vergine con san Pietro piangente, 1647


Natività, 1280 circa
Presentazione al Tempio, 1280 circa


Vergine delle rocce, 1483-1486
Monna Lisa detta anche La Gioconda, 1503-1506
San Giovanni Battista, 1508-1513 circa
Bacco, 1510-1515 circa




Annunciazione 598, 1475-1478 circa


Storie di Virginia, 1478-1480 circa


San Girolamo penitente, 1506 circa


Busto di principessa, 1468 circa


Crocifisso del Louvre, 1260 circa


Crocifissione, 1457-1459
San Sebastiano, 1456-1459
Madonna della Vittoria, 1495-1496
Parnaso, 1497
Trionfo della Virtù, 1499-1502


Amorini con ghirlande di fiori
Madonna col Bambino e angeli musicanti
Ritratto di Maria Maddalena Rospigliosi




Schiavo morente, 1513
Schiavo ribelle, 1513






Apollo e Marsia, 1490-1492
San Sebastiano, 1495 circa








Ritratto di un gioielliere, 1517-1518 circa


Angelo, 1500-1501
San Michele e il drago, 1505 circa
San Giorgio e il drago, 1505 circa
Madonna del Diadema blu, 1510-1511 circa
Dio Padre benedicente tra due angeli (atelier), 1515-1520
San Giovannino nel deserto, 1516-1517 circa (bottega)
Piccola Sacra Famiglia (bottega), 1518-1519
Abbondanza (bottega), 1518-1519


Pietà, 1537-1540 circa




Natività del Battista, 1485-1490 circa
Adorazione dei Magi, 1495 circa




Donna allo specchio, 1512-1515 circa
Ritratto d'uomo, 1523 circa
Uomo dal guanto, 1523 circa
Deposizione di Cristo, 1525 circa
Madonna del Coniglio, 1530 circa
San Girolamo penitente, 1531 circa
Allegoria coniugale, 1532 circa
Venere del Pardo, 1540 circa
Incoronazione di spine, 1542-1543 circa


Battaglia di San Romano, pannello con Intervento decisivo a fianco dei fiorentini di Michele Attendolo, 1438 circa


Resurrezione della figlia di Giairo, 1546 ca.
Cena in Emmaus, 1559 ca.
Crocifissione, 1520 ca.


Madonna del Latte, 1453-1455

Scuola francese

Sconosciuto

Altare di Boulbon, 1450 circa




Diana al bagno, 1742
L'odalisca bruna, 1745 circa




Bambino con una trottola, 1738


Ritratto di Francesco I, 1530 circa


Ricordo di Mortefontaine, 1864


Le Sabine, 1794-1799


Case sul mare, 1869




San Giuseppe falegname, 1642 circa


La serratura, 1777 circa


Ritratto di Carlo VII, 1444-1450
Medaglione con autoritratto dal Dittico di Melun, 1450-1455 circa






Sbarco di Cleopatra a Tarso, 1642-1643


Ispirazione del poeta, 1620-1630 circa
Ratto delle Sabine, 1637-1638




Gabrielle d'Estrées e sua sorella al bagno, 1594 circa


Gilles, 1718-1719



Scuola fiamminga e olandese
Scuola spagnola


• mwamgGiovane mendicante, 1645-1651 circa


• mwam8mwanaLo storpio, 1642


• mwanyInfanta Margherita, 1653



Scuola tedesca




• mwaowmwao0Tre Grazie, 1531

Scuola inglese


• mwapqRitratto di Francis George Hare, 1788-1789 circa

Oggetti d'arte

• mwapkmwapoAvorio Barberini, prima metà del VI secolo
• mwapwAquila di Suger, ante 1147

Onorificenze

Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere di Spagna (Spagna)


2010

Note

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Bibliografia

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Voci correlate

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Collegamenti esterni

• (FR) Sito ufficiale, su louvre.fr.
• (EN) Sito ufficiale, su louvre.fr.
• (ZH) Sito ufficiale, su louvre.fr.
• (ES) Sito ufficiale, su louvre.fr.
• Musée du Louvre (canale), su YouTube.
• citereftreccani-itLouvre, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) Louvre, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
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• (EN) Museo del Louvre, su Structurae, 26 aprile 2001.
• citerefarachne(DE) Museo del Louvre, su Arachne.
• (EN) Louvre Museum, France, su IMDb, IMDb.com.
• mwbd8(EN) Ricerca nel catalogo ufficiale del museo, su cartelen.louvre.fr.